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Muro di Berlino, 20 anni fa il crollo: quando tocchera' a Marotta?
Mercoledì 11 Novembre 2009 16:53
20 anni fa cadeva il Muro di Berlino: era il 9 novembre del 1989, una data che ha segnato il passaggio ad una nuova era. In questi giorni, nei quali sui giornali, su internet e in televisione, siamo stati tempestati da immagini di festa e di gioia che ci arrivavano dalla Germania, tutti i marottesi ci hanno pensato: a quando il crollo del muro della Berlino dell'Adriatico?

Francesco Bassotti, consigliere comunale di Marotta, apre all'ottimismo: “C’è una forte aspettativa positiva per le sorti di Marotta unita. Incontri culturali partecipatissimi, come la presentazione del libro “Saluti da Marotta“ di Mario Ercolani, commemorazioni della Staffetta della Libertà di 50 anni fa, la carta stampata che si interessa con ampio spazio e continuità all’annosa problematica. La popolazione è favorevole all’unificazione per la stragrande maggioranza, nei locali e per strada, anche e soprattutto dopo il servizio del Tg3 di domenica scorsa, non si parla d’altro”.

Ora la parola passa alla Regione Marche: “Esatto, la meta è lì ad un passo, ma nessuno dimentica che solo la Regione Marche può darci il lasciapassare per abbattere il muro che ancora divide la Berlino dell’Adriatico. L’assessore regionale Vittoriano Solazzi, marottese, la scorsa settimana si è impegnato verbalmente a portare subito in giunta regionale, la proposta di legge che consenta di indire il referendum per l’unificazione. Ma alle parole devono seguire immediatamente i fatti, perché per troppo tempo i marottesi sono stati presi in giro da promesse vane ed inspiegabili lungaggini burocratiche. Adesso basta, vogliamo Marotta unita subito, perché è la gente che lo vuole con tutte le forze e le Istituzioni regionali devono prenderne atto e rispettare questa chiara volontà popolare. Che poi a ben vedere non si chiede nulla di nuovo. Infatti, ben cinquanta anni fa il consiglio comunale pur rifiutando il Comune autonomo di Marotta per timore di perdere territorio ed avere così due Comuni ma poveri entrambi, deliberò solennemente nella seduta del 24 giugno del 1959: per superare i problemi della divisione di Marotta “la via migliore è unificare le due frazioni sotto il Comune di Mondolfo”. Ma allora tutto combacia perfettamente, perchè è proprio quello che vogliono i marottesi 50 anni dopo!”, queste le parole di Francesco Bassotti.

Che sia la volta buona per vedere finalmente una Marotta unita, sotto un unico comune e dire addio per sempre al nome di Berlino dell'Adriatico? Sono in molti ad augurarselo. E le iniziative degli ultimi mesi dimostrano che la volonta' e' molta!
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Commenti
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Anonimo   |188.217.29.xxx |2009-11-11 22:27:00
20 anni fa cascava il muro da noi son passati 50 anni dalla staffetta su roma,
che strano destino sarà la volta buona
Fabio  - unificazione di Marotta.   |93.146.99.xxx |2009-11-12 11:56:24
io credo ormai che l'unificazione di Marotta possa passare solo attraverso
azioni di iniziativa popolare diretta. Dopo decenni di promesse non mantenute da
parte della politica, è passata da un pezzo l'ora di dire basta. I cittadini,
raccogliendo 5.000 firme possono chiedere ed ottenere dalla Regione una legge
per l'indizione del referendum. Voglio vedere dopo se anche i "papaveri"
hanno gambe per correre.
A mio avviso questa soluzione ci torna ancor più
vantaggiosa in quanto ci da la possibilità di sensibilizzare attraverso il
contatto diretto con le persone, anche quella esigua fascia di popolazione che
propungna il comune autonomo o l'unificazione sotto Fano, non conoscendo la
legge sulle autonomie amministrative.
La raccolta di firme ci consentirebbe
inoltre di rimettere in discussione il ridicolo confine posto sul fosso del
Camping Gabbiano, frutto di un insulso calcolo politico. Non sarebbe sbagliato
far rientrare nell'Unificazione anche quella parte di San Costanzo a monte della
strada di mezzo fino a Santa Vittoria. Forse sono pochi a sapere che in Via
Santa Vittoria per metà sita in comune di Mondolfo e per l'altra in Comune di
San Costanzo, i numeri civici partono da 1 nella parte Mondolfese e parimenti da
1 nella parte di San Costanzo fino a scontrarsi nel mezzo.
E' una assurdità,
ma non è l'unica per Marotta.
momy  - A Fabio su unificazione di Marotta   |88.38.251.xxx |2009-11-13 16:05:52
"...quella esigua fascia di popolazione che propungna il comune autonomo o
l'unificazione sotto Fano, non conoscendo la legge sulle autonomie
amministrative. "

Spieghi meglio questa cosa per favore?
Fabio  - L.R. 16 Gennaio 1995 n.10   |93.146.97.xxx |2009-11-15 10:35:07
Rispondendo a Momy, cito testualmente l'art. 2 comma 2 della L.R. Marche citata
in oggetto, promulgata in attuazione di precise norme statali in materia:
"nei casi di erezione in comune o in comuni autonomi di una o più borgate o
frazioni di uno stesso comune, non possono essere istituiti nuovi comuni con
popolazione inferiore ai 10.000 abitanti o la cui costituzione comporti, come
conseguenza, che altri comuni scendano sotto tale limite".
Detto questo o
si mangia la minestra Mondolfo o saremo costretti in eterno ad avere una
politica del territorio marottese slegata, con piani regolatori differenti,
politica e tariffe fiscali diverse, servizi diversi, pianificazioni turistiche
diverse o inesistenti, strade che non si incrociano, e chi più ne ha più ne
metta.
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