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Gabriele Vitali risponde al Comitato Mondolfese sulla questione Marotta Unita
Sabato 23 Gennaio 2010 20:56
Riportiamo il comunicato di Gabriale Vitali rispondendo a Pierpaoli Natalino del Comitato Mondolfese.

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Abbiamo letto, da parte del Comitato Cittadino di Mondolfo, di una “INTENZIONE A NON ALIMENTARE POLEMICHE O FACILI DEMAGOGIE LASCIANDO AL PASSATO LE ALZATE DI SCUDI PER CERCARE UN DIALOGO E DIBATTITO COSTRUTTIVO”.

Dopo 15 giorni leggiamo che “LE NOSTRE ARGOMENTAZIONI SONO CONDITE DI MELASSA DEMAGOGICO-RETORICA, che siamo, IPOCRITI, PRESUNTUOSI E SUBDOLI !!!?”.

Ci sembra che in quel Comitato cambiano i suonatori ma la musica è sempre quella !!

Non ci interessa parlare con quei sordi che non vogliono sentire !!

Vogliamo chiarire a chi è seriamente interessato, ma poco informato, alcuni punti trattati da Pierpaoli Natalino, sicuramente molto preparato dal punto di vista TECNICO - GIURIDICO ma senza alcun fondamento né REALE, né LOGICO, né PRATICO.


- AGGREGAZIONE DI TUTTA MAROTTA AL COMUNE DI FANO.

Sappiamo che sarebbe possibile. Ma con quale risultato ??!!

Tutta Marotta sarebbe l’ estrema periferia di Fano, con il capoluogo di oltre 60.000 abitanti, con tanti problemi che saranno sempre prioritari rispetto ai nostri, con il 95% di amministratori di Fano che spesso non conoscono la realtà e le necessità effettive di Marotta !.

Una soluzione completamente fuori luogo che non si può nemmeno prendere in considerazione.


- AUTONOMIA COMUNALE DI MAROTTA.

Sicuramente il nostro primo obbiettivo, MA !!.

1) C’è un indirizzo politico generale a voler accorpare i comuni già esistenti per ridurne il numero, chiedere l’ istituzione di un nuovo Comune sarebbe come tirare acqua contro vento !!.

2) C’ è un problema di numero di abitanti già spiegato più volte.

Comunque Pierpaoli dice “BASTA CAMBIARE LA COSTITUZIONE REGIONALE !!”.

Pensiamo sia meglio nemmeno commentare una ipotesi del genere.

3) Parliamo di Comune autonomo di Marotta. CONFINI !!?

Minimo si può parlare di : Torrette Croce di ferro per San Costanzo,

Santa Croce, Santa vittoria, Monteciappellano, Pergolese, incrocio Deaming - Mondolfo scale e tutta Sterpettine !!

Se siamo tutti d’accordo valutiamo la possibilità di poter realizzare questa ipotesi; dopo di che torniamo con i piedi per terra e riprendiamo la soluzione di annessione che è già stata scelta.

I termini della proposta di legge non sono oggetto di discussione da definire. Sono già stati indicati in maniera COMPLETA E DETTAGLIATA con tanto di PIANTINA GEOGRAFICA nelle proposta inviata dal Comune di Mondolfo alla Regione Marche nel 2003 (Sindaco Solazzi) e confermata nel 2009 (Sindaco Cavallo).

Ogni altra indicazione come quella di voler inserire Ponte Sasso che non vuol saperne di aggregazione con Marotta e Mondolfo (vedi l’ ultima dichiarazione dell’ esponente politico della zona Stefanelli) e che ad un referendum voterebbe CONTRO facendo naufragare matematicamente un risultato che comunque non abbiamo mai dato per scontato ma almeno possibile, serve solo a perdere tempo e fare confusione anche se avanzata da componenti del nostro Comitato che, anche in fase di determinazione dei confini, chiedevano fino a Rio Crinaccio, ma che, per i motivi sopra indicati, la maggioranza a ritenuto di ridurre a quelli riportati nella proposta.

Il nostro obbiettivo è chiaro semplice ed alla portata di tutti.

Non si riesce a capire quali possano essere gli obbiettivi

politico –affaristici, manovre occulte, finalità celate ???? ,

a meno che non si intenda come obbiettivo quello di superare demograficamente il centro storico di Mondolfo anche perché è una realtà già in essere da oltre vent’anni!!.

Gabriele Vitali

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Natalino Pierpaoli  - Rispondo a Vitali.   |82.55.87.xxx |2010-01-25 02:07:29
Perdonatemi la lunghezza del post, rispondo a Gabriale Vitali riportando il
testo del suo comunicato in MAIUSCOLO inframmezzato dalle mie risposte in
minuscolo.

ABBIAMO LETTO, DA PARTE DEL COMITATO CITTADINO DI MONDOLFO, DI UNA
“INTENZIONE A NON ALIMENTARE POLEMICHE O FACILI DEMAGOGIE LASCIANDO AL PASSATO
LE ALZATE DI SCUDI PER CERCARE UN DIALOGO E DIBATTITO COSTRUTTIVO”. DOPO 15
GIORNI LEGGIAMO CHE “LE NOSTRE ARGOMENTAZIONI SONO CONDITE DI MELASSA
DEMAGOGICO-RETORICA, CHE SIAMO, IPOCRITI, PRESUNTUOSI E SUBDOLI !!!?”.

Riporto gli ultimi capoversi integrali del comunicato stampa inviato al
“Corriere Adriatico”(che è stato ridotto per motivi redazionali,
credo):
... Ci viene obiettato che abbiamo una visione retriva e poco aderente
alla realtà, spingendoci che Marotta di Fano non è “un territorio paludoso
da bonificare” che anzi è fonte di introiti, che con l’unificazione
diventeremo il “3° comune della provincia di Pesaro”con tutte le
conseguenze benefiche che ne derivano, condendo poi tutte le argomentazioni con
una melassa demagocico-retorica da impressionare anche il più scaltro dei
politici ... Altre questioni premono più del bene comune, anzi l’ipocrisia
celata dietro alle questioni argomentate e ora fortemente rumoreggiante e sta
facendo vacillare la loro credibilità. Lo abbiamo detto e ripetuto più volte,
vista la delicatezza e la precarietà oggettiva su cui si muovono le
argomentazioni del comitato Marotta Unita, sarebbe assolutamente auspicabile,
anzi doveroso da parte loro, dimostrare la fondatezza delle loro tesi con dati
oggettivi, quanto più veritieri e facilmente riscontrabili, così che ogni
cittadino possa valutarli ed esprimersi di conseguenza ... Allo stato attuale
purtroppo non è emerso nulla di tutto questo se non un ribattere, se pur
garbato, su dati presunti e con una vena continua di presunzione che lascia
appunto intendere che l’obiettivo politico-affaristico sia il solo che
alimenta subdolamente la questione dell’unione, ora facilmente riscontrabile
come “forzata”, con Mondolfo. Il senso di tutto questo è facilmente
riscontrabile dallo scambio di battute che si possono leggere nel blog
http://biagiarell.marottamare.it

CI SEMBRA CHE IN QUEL COMITATO CAMBIANO I
SUONATORI MA LA MUSICA È SEMPRE QUELLA !!
Certamente, stessa musica e stessi
suonatori, faccio parte del comitato cittadino mondolfese da una decina di anni
e come tutti i precedenti portavoce ribadisco che il comitato stesso si è
sempre dichiarato e si dichiara tuttora contrario all’unificazione di Marotta
di Fano. Ma ciò non toglie che non si voglia instaurare un dialogo, se pur
acceso viste le posizioni divergenti, ma civile e soprattutto onesto per far sì
che i cittadini vengano coinvolti e, in modo particolare, conoscano le ragioni
che animano il dibattito, quindi possano giudicare in piena libertà e con
propria razionalità.

NON CI INTERESSA PARLARE CON QUEI SORDI CHE NON VOGLIONO
SENTIRE !!
Se questa non è presunzione!

VOGLIAMO CHIARIRE A CHI È
SERIAMENTE INTERESSATO, MA POCO INFORMATO, ALCUNI PUNTI TRATTATI DA PIERPAOLI
NATALINO, SICURAMENTE MOLTO PREPARATO DAL PUNTO DI VISTA TECNICO - GIURIDICO MA
SENZA ALCUN FONDAMENTO NÉ REALE, NÉ LOGICO, NÉ PRATICO.
Qui, caro Vitali. mi
spiazza. Sono sinceramente lusingato per il “molto preparato”, ma a distanza
di neanche una battuta mi scredita. Se sono molto preparato in tema giuridico,
come lei asserisce, è naturale che ciò implica che le mie considerazioni si
basano su leggi e giurisprudenza reali che hanno una loro naturale logica e
sicura attuazione pratica.

AGGREGAZIONE DI TUTTA MAROTTA AL COMUNE DI
FANO.
SAPPIAMO CHE SAREBBE POSSIBILE. MA CON QUALE RISULTATO ??!!
TUTTA MAROTTA
SAREBBE L’ ESTREMA PERIFERIA DI FANO, CON IL CAPOLUOGO DI OLTRE 60.000
ABITANTI, CON TANTI PROBLEMI CHE SARANNO SEMPRE PRIORITARI RISPETTO AI NOSTRI,
CON IL 95% DI AMMINISTRATORI DI FANO CHE SPESSO NON CONOSCONO LA REALTÀ E LE
NECESSITÀ EFFETTIVE DI MAROTTA !.
UNA SOLUZIONE COMPLETAMENTE FUORI LUOGO CHE
NON SI PUÒ NEMMENO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE.
Riporto quanto scritto
precedentemente, probabilmente non riesco a farmi capire, repetita iuvant!
Per
ciò che riguarda il caso di unificazione con Fano, a prescindere forzatamente
da quello che può essere la volontà popolare, Marotta non diverrebbe certo una
estrema e isolata periferia. In primo luogo Fano non è una metropoli
disarticolata con milioni di abitanti dove il cuore pulsante economico e sociale
è ortocentrico alla città stessa, il territorio comunale conta sì 63886
abitanti ma circa il 30% (cioè circa 18000 abitanti) di questa popolazione vive
nelle 18 frazioni che compongono il territorio fanese, dunque dire che Marotta
possa formare l’estrema e abbandonata periferia di Fano mi pare un modo
pregiudiziale e aprioristico per dire che non si vuole nemmeno presentare e
dialogare con i cittadini questa possibilità.

AUTONOMIA COMUNALE DI MAROTTA.

SICURAMENTE IL NOSTRO PRIMO OBBIETTIVO, MA !!.
1) C’È UN INDIRIZZO POLITICO
GENERALE A VOLER ACCORPARE I COMUNI GIÀ ESISTENTI PER RIDURNE IL NUMERO,
CHIEDERE L’ ISTITUZIONE DI UN NUOVO COMUNE SAREBBE COME TIRARE ACQUA CONTRO
VENTO !!.
Idem come sopra.
... le cose stanno un po’ cambiando, nel senso che
si punta più su una gestione associativa dei servizi e delle funzioni comunali,
così come previsto dall’art. 22 della L.R. 18 del 01/07/2008 che abroga
l’intera legge regionale del 04/02/2003, n. 2 (Programma di riordino
territoriale ed incentivi alla gestione associata intercomunale di funzioni e
servizi).

2) C’ È UN PROBLEMA DI NUMERO DI ABITANTI GIÀ SPIEGATO PIÙ
VOLTE.
COMUNQUE PIERPAOLI DICE “BASTA CAMBIARE LA COSTITUZIONE REGIONALE
!!”.
PENSIAMO SIA MEGLIO NEMMENO COMMENTARE UNA IPOTESI DEL GENERE.
Predo a
prestito un lemma caro all’amico Pierpavl: Vitali, artógni?
Ergo: ...
sarebbe possibile il caso dell’autonomia di Marotta, senza voler stravolgere
nessuna “costituzione”(semmai lo Statuto regionale), ma faccio riferimento
ad una legge ordinaria regionale che può essere modificata, così come è
accaduto in Abruzzo e recentemente in Piemonte ma che per Marotta ... Per quanto
riguarda il numero di abitanti credo non ci sia alcun problema, Marotta di
Modolfo supera i 7000 abitanti (dato 2008 ) mentre tra Marotta di Fano e Ponte
Sasso gli abitanti sono circa 5000 dunque un totale di 12000 abitanti, cifra
maggiore di quella minima prescritta dalla L.R. 10/95

3) PARLIAMO DI COMUNE
AUTONOMO DI MAROTTA. CONFINI !!?
MINIMO SI PUÒ PARLARE DI : TORRETTE CROCE DI
FERRO PER SAN COSTANZO,
SANTA CROCE, SANTA VITTORIA, MONTECIAPPELLANO,
PERGOLESE, INCROCIO DREAMING - MONDOLFO SCALE E TUTTA STERPETTINE !! SE SIAMO
TUTTI D’ACCORDO VALUTIAMO LA POSSIBILITÀ DI POTER REALIZZARE QUESTA
IPOTESI;
Bella pretesa, anche qui la presunzione non ha limiti.

DOPO DI CHE
TORNIAMO CON I PIEDI PER TERRA E RIPRENDIAMO LA SOLUZIONE DI ANNESSIONE CHE È
GIÀ STATA SCELTA.
I TERMINI DELLA PROPOSTA DI LEGGE NON SONO NÉ OGGETTO DI
DISCUSSIONE NÉ DA DEFINIRE. SONO GIÀ STATI INDICATI IN MANIERA COMPLETA E
DETTAGLIATA CON TANTO DI PIANTINA GEOGRAFICA NELLE PROPOSTA INVIATA DAL COMUNE
DI MONDOLFO ALLA REGIONE MARCHE NEL 2003 (SINDACO SOLAZZI) E CONFERMATA NEL 2009
(SINDACO CAVALLO).
Presunzione all’ennesima potenza, anzi diktat ... ma
annessione scelta da chi?, da alcuni politici e da due consigli comunali che
hanno votato un OdG solo per ragioni elettorali e che invece ignorano le istanze
dei cittadini che sono bensì i soli a doversi esprimere su questa scelta!

OGNI
ALTRA INDICAZIONE COME QUELLA DI VOLER INSERIRE PONTE SASSO CHE NON VUOL SAPERNE
DI AGGREGAZIONE CON MAROTTA E MONDOLFO (VEDI L’ ULTIMA DICHIARAZIONE DELL’
ESPONENTE POLITICO DELLA ZONA STEFANELLI) E CHE AD UN REFERENDUM VOTEREBBE
CONTRO FACENDO NAUFRAGARE MATEMATICAMENTE UN RISULTATO CHE COMUNQUE NON ABBIAMO
MAI DATO PER SCONTATO MA ALMENO POSSIBILE, SERVE SOLO A PERDERE TEMPO E FARE
CONFUSIONE ANCHE SE AVANZATA DA COMPONENTI DEL NOSTRO COMITATO CHE, ANCHE IN
FASE DI DETERMINAZIONE DEI CONFINI, CHIEDEVANO FINO A RIO CRINACCIO, MA CHE, PER
I MOTIVI SOPRA INDICATI, LA MAGGIORANZA A RITENUTO DI RIDURRE A QUELLI RIPORTATI
NELLA PROPOSTA.
Anche qui i cittadini non sono presi in considerazione! (vedi
commenti in questo stesso blog)

IL NOSTRO OBBIETTIVO È CHIARO SEMPLICE ED
ALLA PORTATA DI TUTTI.
NON SI RIESCE A CAPIRE QUALI POSSANO ESSERE GLI
OBBIETTIVI
POLITICO –AFFARISTICI, MANOVRE OCCULTE, FINALITÀ CELATE ????
Mi
pare che sia, tutto, meno che chiaro e semplice. Dunque una soluzione che non
porta da nessuna parte, che riproporrebbe uno stesso spezzatino di territorio
così com’è ora soltanto con un confine più a nord, ma con un bacino di
elettori tali da spostare i voti su determinate preferenze senza creare nulla di
buono per il territorio e per la qualità di vita della popolazione.

A MENO CHE
NON SI INTENDA COME OBBIETTIVO QUELLO DI SUPERARE DEMOGRAFICAMENTE IL CENTRO
STORICO DI MONDOLFO ANCHE PERCHÉ È UNA REALTÀ GIÀ IN ESSERE DA OLTRE
VENT’ANNI!!.
Qui mi ha preso per deficiente!

Un caro e cordiale saluto.
Pierpavl   |93.146.103.xxx |2010-01-31 12:54:22
da un colloquio su facebook tra Mauro Ricci e Fabio Frattini:
Ricci: marotta omnis divisa est in partes tres, quarum una incolunt fanesi, alia
modulphesi , tertia sangostanzesi..., mo i marottesi in dò
enn? Traduci dott. Frattiini..
Frattini: Tutta Marotta è divisa in tre parti, delle quali in una abitano i
fanesi, in un'altra i modolfesi e nell'altra ancora i
sancostanzesi.
e rilancia:
Malaruptesi in Marotta una
incolunt. Gens iam inde nulla fanestre, mundolphense et sancostziense
gente opibus aut fama inferior.
A part i fagiòi, tacchc' na pezza.
Ricci: I marottesi abitano in una unica Marotta.Popolo ormai in nulla inferiore
per opere e fama a quella di Fano Mondolfo e S.Costanzo.
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