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		<title>MAROTTA UNITA, GABRIELE VITALI: &quot;NEL COMITATO MONDOLFESE CAMBIANO I SUONATORI MA LA MUSICA ...</title>
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		<link>http://www.malarupta.com</link>
		<lastBuildDate>Wed, 08 Sep 2010 14:05:20 +0100</lastBuildDate>
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			<title>Lettera aperta</title>
			<link>http://www.malarupta.com/politica/marotta-unita-gabriele-vitali-nel-comitato-mondolfese-cambiano-i-suonatori-ma-la-musica-e-sempre-quella.html#josc165</link>
			<description>Caro Vitali,
Premetto, chiarendo, il fatto che sia i suonatori che la melodia sono quelli di sempre, nel senso che personalmente faccio parte del comitato cittadino mondolfese da una decina di anni  e che il comitato stesso si è sempre dichiarato e si dichiara tuttora contrario all’unificazione di Marotta di Fano. Ma ciò non toglie che non si voglia instaurare un dialogo, se pur acceso viste le posizioni divergenti, ma civile e soprattutto onesto per far sì che i cittadini vengano coinvolti e, in modo particolare, conoscano le ragioni che animano il dibattito, quindi possano giudicare in piena libertà e con propria razionalità. Quest’ultimo è il nostro principale obiettivo perché sappiamo che a decidere devono essere solo ed esclusivamente i cittadini e non certo i direttivi dei comitati o le segreterie di partito, poi se per acclamazione popolare le nostre idee venissero confutate saremo i primi a riconoscervi l’onore della ragione. 
Lei dice sicuramente cose giuste, nel senso che abbiamo sì iniziato un dialogo (non certamente concluso), soprattutto sul web grazie ai blog marottesi, dove per quindici giorni si è discusso in modo franco sulla questione di unificare l’intero territorio marottese (Marotta di Fano con Marotta di Mondolfo) sotto l’amministrazione mondolfese e che per voi è l’unica e imprescindibile soluzione a tutti i problemi che affliggono Marotta. Affermavate con ostinato rigore che la legge vigente non permette altra soluzione e che l’aggregazione di Marotta di Mondolfo con il comune di Fano e tanto più l’elevazione a comune autonomo delle due frazioni erano infondate congetture. 
Vi abbiamo dimostrato, con leggi vigenti alla mano, che invece questo è possibile e sarebbe possibile il caso dell’autonomia di Marotta, senza voler stravolgere nessuna “costituzione”, semmai faccio riferimento ad una legge ordinaria regionale che può essere modificata, così come è accaduto in Abruzzo e recentemente in Piemonte ma che per Marotta, proprio per la particolare situazione amministativo-demografica non servirebbe addirittura chiedere alcuna modifica.  Per quest’ultimo dettaglio rimando ad un seguito della discussione sul blog. Per ciò che riguarda il caso di unificazione con Fano, a prescindere forzatamente da quello che può essere la volontà popolare, Marotta non diverrebbe certo una estrema e isolata periferia. In primo luogo Fano non è una metropoli disarticolata con milioni di abitanti dove il cuore pulsante economico e sociale è ortocentrico alla città stessa, il territorio comunale conta sì 63886 abitanti ma circa il 30% (cioè circa 18000 abitanti) di questa popolazione vive nelle 18 frazioni che compongono il territorio fanese, dunque dire che Marotta possa formare l’estrema e abbandonata periferia di Fano mi pare un modo pregiudiziale e aprioristico  per dire che non si vuole nemmeno presentare e dialogare con i cittadini questa possibilità. Per contro possiamo dire che Marotta  intera diverrebbe una frazione con quasi 10000 abitanti (con Ponte Sasso si supererebbe ampiamente questo numero) e dunque potenzialmente significativa per Fano, sia politicamente che per territorio ed economia, penso ad esempio ad un possibile e fattibile rilancio del turismo a Marotta che potrebbe diventare, per l’intero comprensorio fanese, il principale polo d’attrazione  per il settore balneare. 
Restiamo dunque convinti dell’idea che i problemi che affliggono Marotta non possono risolversi spostando i confini un po’ più a nord accorpando un lembo di territorio sotto l’amministrazione di Mondolfo anzi pensiamo che questa è la soluzione meno razionale possibile. Per questo motivo ribadisco che viene facile pensare che l’ostinazione a perseguire questa strada celi in realtà interessi ben diversi dal bene comune, a maggior ragione se poi non c’è dietro un forte coinvolgimento popolare. 
Un cordiale saluto.</description>
			<author>Natalino Pierpaoli</author>
			<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 00:44:55 +0100</pubDate>
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			<link>http://www.malarupta.com/politica/marotta-unita-gabriele-vitali-nel-comitato-mondolfese-cambiano-i-suonatori-ma-la-musica-e-sempre-quella.html#josc166</link>
			<description>Caro Pierpavoli,
ma me m' dic'n Pierpavolo, ma anca si c'avén 'l nóm guasi uguàl, un guarda vèrs Rìp' e ql'altr vèrs Sòrblóng. Quant' Gabriele d' Francòlàta dìc' che la musica è sèmpr quella e gàmbin' sól i musicànt, è un fatt véra. Vó Pierpavoli, sìn  a calc més fa, avét sèntut la stessa sòlfa ch' hann sònàt i altr: na volta a dirìg' la banda era  Gaetano del professór, n'altra Roberto del Pipàr e n'altra ancora Lamberto d' Menchin.  Ma mè prò m' pàr che vó Pierpavoli, facét un pò d' confusión sa la Légg' dla Región. Si è véra che l’unità d' Marotta pòl èss fatta anca sa Fàn, è sbaiàt a dì che Marotta pòl fà comune da per lia. E’tant véra quést che l’articql 2  c. 2 dla L. R. n. 10/1995  dìc' che :« Nel caso di cui alla lettera b del comma 1 (erezione in comune o in comuni autonomi di una o più borgate o frazioni di uno stesso comune) non possono essere istituiti nuovi comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti o la cui costituzione comporti come conseguenza, che altri comuni scendano sotto detto limite».  All’art. 3 comma 3 s' lègg': «Nei casi di cui alle lettere B (distacco di una frazione o borgata da un comune e sua incorporazione in un comune contermine)  e C del comma 1 (ampliamento del territorio di un comune al quale viene aggregata parte del territorio contermine o di altro comune), non si applica il limite minimo di popolazione stabilito dall’art. 2  comma 2». Quest’ vòl dì che per staccà na frazión da ‘n comune e portàlla ‘ntun altr, ‘l limite di 10 milla cristiàn ‘nn c’entra più. Dónca Marotta pudrìa gi sa Fan e Mondòlf armànn pì cazzi sua. Ma 'nn vòl dì risolutamènt che Marotta pudrìa fa comune indipendènt, perché per quést c’ vòln sèmpr 10 milla cristiàn, cómm prèvéd’ l’articql  2 c. 2  dla Légg’ Regional n 10/95.  Quéll che vó git a arcontà sulla possibilità che Marotta pòl fà comune per cónt sua, sa l' légg' ch' c'avén ògg', ènn tutt fòl ch’ s’arcontn alla végghia. 
Gì a modificà na légg' per fà un comune nòv, sa i tèmp ch' currn, quant' s' cerca d' favòri i accorpamènt... cò t'ho da dì Pierpavoli... per me 'nn'è 'l viàgg' da l'òrt, 'nn c'è d' mèzz manca 'l màr, c'ènn tutti i ocèani messi inscén. 
C' salutàn.</description>
			<author>Pierpavl</author>
			<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 16:29:37 +0100</pubDate>
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			<link>http://www.malarupta.com/politica/marotta-unita-gabriele-vitali-nel-comitato-mondolfese-cambiano-i-suonatori-ma-la-musica-e-sempre-quella.html#josc167</link>
			<description>Caro Fabio,
(o preferisci che ti chiami Pierpavl o Ginettaccio) vedo che ti ostini a replicare nel solito modus politicandi  che ti contraddistingue. Sai bene che conosco la legge regionale 10/95, mentre mi pare che tu fino ad un mese fa ti ostinavi a far riferimento (come pure Vitali) alla vecchia e abrogata Legge 142/90 e dico questo citando una frase di un tuo commento pubblicato nel blog “Biagiarell’s diari” il 30 novmbre 2009: 
... Mettila come vuoi Natalino, ma sia l’istituzione di un comune autonomo che l’unificazione della parte di Marotta di Mondolfo al Comune di Fano non è possibile per le leggi oggi vigenti e con le quali dobbiamo fare i conti ... 
Dunque, caro Fabio, cerchiamo di essere seri e leali.

Per quanto riguarda la possibilità di erigere il territorio di Marotta a comune autonomo ho sempre utilizzato il condizionale, nel senso che credo che vi sia la possibilità – pro lege – come citato in precedenza, ma questo dipende da diversi fattori che cercherò di palesare qui di seguito.
In primis occorre una forte, responsabile e coesa volontà popolare, senza di questa non si va certo da nessuna parte. Per seconda cosa occorre rivedere l’area territoriale della possibile nuova amministrazione marottese, certamente non ha senso che questa preveda solo Marotta di Mondolfo al quale viene accorpato un ritaglio di territorio (1,32 Km2) fino a via Andersen / via Collodi. 
Per come la vedo io, da Piano Marina il territorio dovrebbe estendersi fino a Strada Torrette all’estremità nord di Ponte Sasso per un totale di 6,52 Km2, questo per ragioni geografiche, demografiche e di struttura insediativa. Per quanto riguarda il numero di abitanti credo non ci sia alcun problema, Marotta di Modolfo supera i 7000 abitanti (dato 2008) mentre tra Marotta di Fano e Ponte Sasso gli abitanti sono circa 5000 dunque un totale di 12000 abitanti, cifra maggiore di quella minima prescritta dalla L.R. 10/95.
Ma ora rivediamo (ancora) gli articoli 2, 3 e 8 della stessa legge regionale, partendo proprio dall’art. 2 con i commi 1 e 2:
1 .  L'ISTITUZIONE DI NUOVI COMUNI PUÒ AVER LUOGO NEI SEGUENTI CASI: 
a)  FUSIONE DI DUE O PIÙ COMUNI CONTERMINI; 
b)  EREZIONE IN COMUNE O IN COMUNI AUTONOMI DI UNA O PIÙ BORGATE O FRAZIONI DI UNO STESSO COMUNE. 
2 .  NEL CASO DI CUI ALLA LETTERA B) DEL COMMA 1 NON POSSONO ESSERE ISTITUITI NUOVI COMUNI CON POPOLAZIONE INFERIORE AI 10.000 ABITANTI O LA CUI COSTITUZIONE COMPORTI, COME CONSEGUENZA, CHE ALTRI COMUNI SCENDANO SOTTO TALE LIMITE.
Come vedi alla lettera b) del comma 1 si parla di “borgate o frazioni di uno stesso comune”, dunque non è certo il caso di Marotta, dove vi sono due comuni contermini. Ora, stando alla formula di diritto civile “ubi lex voluit dixit, ubi noluit tacuit”, si dovrebbe escludere ogni altra interpretazione in quanto non scritta dal legislatore, ma se poi andiamo a vedere l’art. 3 al comma 1 lettera b) leggiamo che è possibile mutare una circoscrizione comunale distaccando una frazione da un comune ed accorparla ad un comune contermine (il caso di accorpamento di Marotta di Mondolfo con il comune di Fano, più volte citato), in questo caso il precetto dell’art. 2 c.2, ossia il numero minimo di 10000 abitanti, non si applica nel caso il comune cedente (in questo caso Mondolfo) scenda sotto questo limite di abitanti. 
Per farla breve, se Marotta tutta volesse erigersi a comune autonomo potrebbe, per assurdo, staccarsi da Mondolfo ed accorparsi con Fano per poi staccarsi da Fano ed erigersi a comune autonomo, e tutto questo nel rispetto scrupoloso della norma. Questo, ripeto, sarebbe assurdo praticarlo ma bensì perfettamente praticabile per norma vigente.
Tutto questo per dire che in riferimento al difetto di norma riscontrabile nell’art. 2, ovvero il fatto che il legislatore non abbia previsto l’istituzione di un nuovo comune per accorpamento di due frazioni stanti in due comuni contermini e che quindi non si debba  dare luogo a questa possibilità, esiste una contraddizione di fondo che si palesa nell’art. 3 dove risulta raggiungibile invece questo risultato invalidando la regola del “non scritto quindi non fattibile”, ed è anche per questo motivo che la legge può venir modificata. 
Quello che voglio dire in pratica è che se si riuscisse a raccogliere le 5000 firme per indire il referendum popolare per richiedere l’autonomia amministrativa di Marotta all’atto della consegna si presenterebbe la proposta di modifica della legge, e tutto questo nel rispetto della legge stessa, in quanto l’art. 8 comma 3 dell L.R. 10/95 recita: 
3 .  INDIPENDENTEMENTE DALL'ADOZIONE DELL'INIZIATIVA POPOLARE, CIASCUN CONSIGLIO COMUNALE O LA MAGGIORANZA DEGLI ELETTORI RESIDENTI IN COMUNI, FRAZIONI O BORGATE, INTERESSATI ALL'ADOZIONE DI UNO DEI PROVVEDIMENTI PREVISTI DAGLI ARTICOLI 2, 3, 4 DELLA PRESENTE LEGGE, POSSONO FARE RICHIESTA ADEGUATAMENTE MOTIVATA ALLA GIUNTA REGIONALE AFFINCHÉ PROMUOVA LA PROCEDURA PER LA PRESENTAZIONE DI UNA PROPRIA PROPOSTA DI LEGGE.
Dunque caro Fabio, sono “fole”solo per chi non vuole crederci o non vuole ammettere altre possibilità. 
Certo il cammino non sarà facile, come ripetuto più volte, ma credo ne valga la pena. Per quanto citavi circa il favorire gli accorpamenti, le cose stanno un po’ cambiando, nel senso che si punta più su una gestione associativa dei servizi e delle funzioni comunali, così come previsto dall’art. 22 della L.R. 18 del 01/07/2008 che abroga l’intera legge regionale del 04/02/2003, n. 2 (Programma di riordino territoriale ed incentivi alla gestione associata intercomunale di funzioni e servizi).
Per dirla tutta, ti prospetto pure la situazione nel caso andasse avanti la proposta di accorpamento con Mondolfo. Come già scritto, la regione decidendo il bacino di elettori votanti dovrà tenere conto sicuramente degli abitanti di Mondolfo e di quelli di Ponte Sasso, perché è popolazione che ha interesse qualificato (per esempio per i servizi e attività economiche). Ma nel caso, assurdo, che la regione decidesse di far votare solo la popolazione di Marotta di Fano, sicuramente si andrebbe per il ricorso al TAR delle Marche ed eventualmente in ultimo appello alla Consulta. La giurisprudenza già citata e commentata nei post sul blog di Biagiarell non lascia dubbi circa la non costituzionalità di questa pratica (voto della sola popolazione interessata dall’accorpamento) con la conseguenza dell’annullamento dell’esito referendario.
Un caro saluto.</description>
			<author>Natalino Pierpaoli</author>
			<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 03:30:28 +0100</pubDate>
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			<title></title>
			<link>http://www.malarupta.com/politica/marotta-unita-gabriele-vitali-nel-comitato-mondolfese-cambiano-i-suonatori-ma-la-musica-e-sempre-quella.html#josc168</link>
			<description>Pierpaoli, artógni? Sai bèn che quéll che tu proponi è &quot;di là da venire&quot; e s' fà prima a gì sulla luna che ne a realizzà l' propòst tua. Io armànn matt anca sul fatt che tu fai da giùddic' d' prìn, s'cónd e tèrz grad d' giudizi, non sól, anca da giùddic' dla córt costituzionàl. Mia per gnènt, sò contènt d'avécc' n'amic a colmò. 'nn tla pià Natalino, 'l mónd è bèll perché c'è ma chi i piàc' la fava e ma chi i piàc' 'l pisèll e scigùr scigùr, 'nn'è 'l nostr. Ma 'nn'aviàn da gì a cena?</description>
			<author>Pierpavl</author>
			<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 08:58:46 +0100</pubDate>
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			<title>p'r Pierpavl</title>
			<link>http://www.malarupta.com/politica/marotta-unita-gabriele-vitali-nel-comitato-mondolfese-cambiano-i-suonatori-ma-la-musica-e-sempre-quella.html#josc169</link>
			<description>Ah, n'sò co' aspt'tàti!! io so pront', è n'pezz' ch'm'gurgùia l'stòmc. No, dà'vera, Francè m'sà c'cià l'indirizz e'mei mia e cu'munq c'è l'ha d' scì'gùra Carlo, fat'mi sapè? 
Com'unq tu dici c' ci'artògn. E' vera, p'rchè sci un' è cun'vint (ma cun'vint p'r' davèra e dòp avecc'e ragiunat ben'ben!) d'nà robba, bassa i corni e và avant' senza chied'se tanti se o tanti ma. Po' un la ragiona còm' vòl, tant'è. P'rò io digg' semp'r &quot;nn'l'gànn l'can n'tl m'tull si ancora n'ha baiàt&quot;.
Bona!</description>
			<author>L'gobb</author>
			<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 10:43:42 +0100</pubDate>
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			<link>http://www.malarupta.com/politica/marotta-unita-gabriele-vitali-nel-comitato-mondolfese-cambiano-i-suonatori-ma-la-musica-e-sempre-quella.html#josc170</link>
			<description>Snigaiés dla madòsca, ma vedi che 'nn si bòn manc a discurr 'l mondolfés-e? eheheheh   :D   Ma t' vòi dì na ròbba: sa l' lègg' tòcca sta atènti, 'nn si mai scigùr d'avè ragión, si no cò cazz...ta c' stann a fà i avocat? Per l'intant tièn chi còrn tua un pò più alzati che si s'avéssr da rómp, fann dòl.  :D 
Adè ma Franz l' svégghi io, a furia d' fa la dieta in vista dla cena, sò bell e diventat anorèssic.</description>
			<author>Pierpavl</author>
			<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 11:58:26 +0100</pubDate>
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			<description>Pierpavlll, ch't' cascàss l'b'lig! N'dò sei gitt? Sò c'ci'àveti la riuniòn stasera, ma dop fat'mi sapè quan'd gìn'n a mastigà?
ariBona!</description>
			<author>L'gobb</author>
			<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 18:03:32 +0100</pubDate>
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			<description>Eh si! Ho vist ma Basòtt ch'è sempr più sécc, tòcca che 'l portàn a magnà alla svelta, si no va a finì ch'i fa a cagnara 'l blìc sa 'l fil dla schina. Ma tu Natàl tòcca ch'impari mèi la parlata nostra, adè capìsc' perché 'nn c' capìn sèmpr. L'ardunanza di marottés c'è stata e è gitta a bèn, almén dal punt d' vista mia. Comunque n'arparlan a cena, ògg' l'ho da veda ma Franz e c'organizzàn.
T salut na mucchia.</description>
			<author>Pierpavl</author>
			<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 09:26:59 +0100</pubDate>
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			<link>http://www.malarupta.com/politica/marotta-unita-gabriele-vitali-nel-comitato-mondolfese-cambiano-i-suonatori-ma-la-musica-e-sempre-quella.html#josc173</link>
			<description>Pierpavl, stamm'a s'ntì, sa tutt'l'rispett' p'r'la parlata mùndulfes'e ma io m'sent' ancò da parlà s'nigàoes'e, ch'po' sar'sumèin è vera p'rò nee'nn propri uguài. Comunq' mai fatt'rid' quant'hai ditt' d'Basòtt, è propri vera, scigurmènt n'nà da gì giù la botta quand' tira l'grègh sì n'c'ià diec' chilli d'madon'hi n't'l sàcocc', sìdònca l'artuvàn n't'la ripa d'Munt'rad!!
Apett' n'à voci.
Bona, c'l'om!</description>
			<author>L'gobb</author>
			<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 09:54:09 +0100</pubDate>
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			<title>Ponte Sasso</title>
			<link>http://www.malarupta.com/politica/marotta-unita-gabriele-vitali-nel-comitato-mondolfese-cambiano-i-suonatori-ma-la-musica-e-sempre-quella.html#josc176</link>
			<description>Dare un giudizio sui cittadini di Ponte Sasso (che non ne vogliono sapere di aggregarsi a Marotta di Momdolfo) sui risultati di  un referendum del 1981  mi sembra un po antiquato, ritengo più opportuno ricoinvolgere nel referendum di nuovo i cittadini di Pomte Sasso</description>
			<author>arco</author>
			<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 23:20:13 +0100</pubDate>
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