Sponsor

Syndication

PONTE SASSO DIVENTEREBBE PERIFERIA DI FANO
Martedì 08 Dicembre 2009 15:28
Riportiamo l'intervista di Luca Stefanelli consigliere comunale di Fano per il Partito Democratico

“Non vedo di buon occhio la questione di Marotta unita perché Ponte Sasso e tutta la fascia di territorio a sud del Metauro, si troverebbero private di una serie di servizi pubblici, su cui l’amministrazione fanese in questi anni ha sempre investito”. E’ forte la presa di posizione di Luca Stefanelli, consigliere comunale del Partito democratico e per anni presidente della sesta circoscrizione, fuori dal coro e non mancherà di far discutere. “Ponte Sasso diventerebbe la nuda e cruda periferia di Fano. Stessa cosa mi pare di capire accadrebbe per Mondolfo che sarebbe messa in secondo piano perché il concentrato degli abitanti e investimenti è sulla costa. Non si può parlare di Marotta unita solo come antipasto di una scadenza elettorale, come ha fatto il sindaco Aguzzi, proponendo di svendere una parte del territorio, politicamente non vicina a lui, prima del voto di giugno”.

Stefanelli ne ha anche per l’assessore regionale Vittoriano Solazzi che a breve dovrebbe portare in giunta la proposta di legge per il referendum. “Dopo un antipatico e subdolo silenzio durato anni, a 3 mesi dal voto si ricorda della questione. Questa è mancanza di rispetto per il territorio e il Comitato Pro Marotta Unita, che non si è accorto di essere preso in giro e usato ogni volta solo per fini elettorali. Ci sono problemi di coordinamento come sostiene il Comitato, ma non credo si possano risolvere spostando i confini più a nord o più a sud”. Qual è la proposta? “Serve un coordinamento sovraordinato in pianta stabile, penso alla Provincia e faccio un appello al presidente Ricci perché dia una delega precisa a un assessore di coordinare i Comuni di Fano, Mondolfo e San Costanzo su temi di sviluppo urbanistico-economico, scelte sinergiche di promozione del territorio, integrazione di servizi, sviluppo di una viabilità sostenibile. Al Comitato chiedo di superare i confini e di ragionare con tutti cittadini, sopra quelli che sono gli schieramenti politici”.

Corriere Adriatico
pubblicazione del 08.12.2009
Addthis
Commenti
Nuovo Cerca RSS
Save61035  - Save61035   |82.55.67.xxx |2009-12-08 17:33:51
Buon giorno, perchè.. Ponte Sasso adesso cos'è? L'incrocio tra il Corso e via
Nolfi? Il confine naturale del territorio Marottese è il rio Crinaccio; che sia
in maniera autonoma, con Mondolfo con San Costanzo o con Fano, quello dovrebbe
essere. Peraltro basterebbe guardare la topografia e con un pò di buon senso,
ci si rende conto subito che Fano ha una lingua di ingerenza costiera anomala e
che, anche San Costanzo meriterebbe uno sbocco al mare che andrebbe da rio
Crinaccio alla strada comunale Ponte Alto (al fossato attiguo che sbocca subito
a nord del hotel Playa. Per quanto riguarda gli investimenti fatti sulla costa
mi viene da ridere visto lo stato delle strutture, delle spiagge e degli
alberghi, se ancora riuscite a trovarne uno decente. Per quanto riguarda i
nostri rappresentanti politici alla loro elezione un vantaggio c'è stato... la
loro trnquillità economica.. in questi tempi di crisi Meditate..meditate!.
Save61035
Fabio Frattini  - replica a Stefanelli   |93.146.103.xxx |2009-12-09 10:53:02
Non si riesce a comprendere tutta l'avversione di Stefanelli nei confronti
dell'unificazione di Marotta. Non abbiamo nemmeno capito se parla a titolo
personale o dell'intero PD di cui è autorevole esponente. Ho letto molto
attentamente le sue argomentazioni a tratti appaiono confuse e contraddittorie.

Quando afferma che "Ponte Sasso e tutta la fascia di territorio a sud del
Metauro, si troverebbero private di una serie di servizi pubblici, su cui
l’amministrazione fanese in questi anni ha sempre investito”. Ma pensa
davvero il consigliere comunale di Fano che Mondolfo distrugga quelle strutture
o non sia capace di gestirle o che il nuovo sindaco vieti ai cittadini fuori
comune di usufruirle? Non ne usufruiscono ora anche i marottesi di Mondolfo? E
ancora, sono parole di Stefanelli:"“Ponte Sasso diventerebbe la nuda e
cruda periferia di Fano". Primo, nessuno vieterebbe a Pontesassso, qualora
lo volesse, di passare anche lui sotto il comune di Mondolfo. Secondo, se teme
che Pontesasso diventi l'estrema periferia di Fano, perchè dovrebbe diventarlo
Marotta di Mondolfo passando sotto l'amministrazione di Fano come lui auspica? E
ancora un'altra chicca:"Mondolfo sarebbe messa in secondo piano perché il
concentrato degli abitanti e investimenti è sulla costa". Non sa forse
l'esponente del partito democratico che anche attualmete la popolazione
residente di Marotta di Mondolfo è di gran lunga superiore a quella del
capoluogo? Un buon amministratore dovrebbe sapere che gli investimenti vanno
fatti ove c'è necessità e che concentrarli solo su una parte del territorio
significherebbe creare squilibrio e malcontento tali da influire a suo sfavore
nelle successive consultazioni elettorali. Mi meraviglia che Stefanelli,
cittadino di una periferia non sappia che le elezioni si vincono su tutto il
territorio e anche grazie alle periferie. A Marotta non serve il palliativo del
coordinamento dei Comuni che non c'è mai stato fino ad oggi e ci sarà ancor
meno per imposizione. Marotta non vuol essere gestita per ordine di Ricci, ma
essere presenza consapevole delle proprie scelte. Marotta di Fano viene inoltre
presentata come un territorio paludoso da bonificare, senza potenzialità e
privo di risorse, dove ci sono solo di soldi da spendere. Stefanelli finge di
dimenticare che Marotta di Fano è una località vitale, una località turistica
dove funzionano egregiamente oltre dieci alberghi, dove la gente lavora,produce
reddito e paga le tasse. Si dimentica di dire che in conseguenza dell'aumento
della popolazione aumentano anche i trasferimenti e le compartecipazioni
statali. Ma si può essere di più in così perfetta mala fede?
Albe   |88.149.240.xxx |2009-12-09 17:38:21
Caro Stefanelli dimostrate proprio di essere il classico politico che pensa + ai
voti che a lavorare per il proprio territorio. Come si fà a dire che Marotta
unita sotto un'unico comune farebbe sprofondare Ponte Sasso in una perfiferia,
ma quanti km dista Ponte Sasso da Fano????

si sapeva che era contrario alla
storia dell'unificazione ma questo suo pensiero poteva anche dirlo nella scorsa
primavera quando ci c'erano le amministrative, come mai solo ad oggi una simile
cazzata doveva tirar fuori
Beppe Grillo  - Considerazioni personali su Marotta & Stefanelli   |213.45.155.xxx |2009-12-20 13:16:30
L'improvvida uscita di Stefanelli, n linea col "ma-anchismo"
veltroniano, conferma ancora una volta il livello della politica locale e, più
in generale, italiana dove il politico bada più alla sua bottega che
all'interesse dei cittadini. Se ce ne fosse bisogno, questa è una ulteriore
conferma che l'unificazione di Marotta, quanto mai necessaria, deve essere
ottenuta con una iniziativa popolare forte, svincolata da questo o quell'altro
partito.
Fabio Frattini   |93.146.98.xxx |2009-12-21 10:02:37
Condivido in pieno l'idea del Grìllacc'. Basta!! La politica rema pro domo sua
e in direzione diametralmente opposta all'interesse dei cittadini. Ci è stato
promesso che un lunedì sarebbe stata portata in giunta la proposta di delibera
di legge regionale per unificare Marotta, ma non è stato specificato nè il
mese nè l'anno. Io credo che sarà il classico "lundì dl'ann del mai e del
més di guai". Entriamo numerosi e animati di buona volontà nelle file del
comitato PRO MAROTTA UNITA per dare nuovo impulso e maggiore incisività al
lavoro fin qui svolto. Per raccogliere le 5.000 firme necessarie a ottenere il
referendum, occorre un lavoro duro e costante. Oltre le firme, occorrerà
cercare il consenso svolgendo opera di sensibilizzazione e convinzione non solo
degli indecisi, ma anche di coloro che sono contrari perché non informati.

Occorrerà saper smascherare e isolare quei personaggi che remano contro per
il loro esclusivo tornaconto. Questa è l'ultima occasione e non possiamo
permetterci errori di sorta.
Dimostriamo di essere una città coesa e non una
piccola "espressione geografica".
greg.  - COMMENTO DI UN PONTESASSESE   |82.59.3.xxx |2010-01-08 19:59:09
La contrarietà di Ponta Sasso di passare a Marotta non deve essere vista solo
da una persona (Sig.Stefanelli) ma sarrebbe opportuno coinvolgere/consultare le
oppinioni dei cittadini di Ponte Sasso da parte del comitato;
Questo per
evitare di dire che i pontesassesi sono contrari all'unificazione a Marotta
Unita con Ponte Sasso
Qesto riscontro è valido per il referendum che si è
svolto circa 20 anni fa , ma attualmente la situazione abitativa è notevolmente
diversa da all'ora.
Solo coivolgendo nel nuovo referndum la popolazione di
Ponte Sasso si avrebbe una risposta aggiornata sul pensiero dei
Pontesassesi.
A mio parere il confine reale sarebbe quello di Rio Crinaccio che
corrisponde anche al confine della parrochhia tra Marotta e Torrette.

greg.
Fabio Frattini   |93.146.101.xxx |2010-01-09 17:36:33
personalmente condivido il pensiero di Greg.
Stefanelli non è certo una
sorta di Ras Menelik, che ha il potere di decidere e di volere per tutta
Pontesasso. Dal referendum del 1981 sono passati 28 anni e il tempo, si sa, non
matura solo le nespole. Siamo certi di aver verificato, dopo il lasso di una
intera generazione, che le cose non siano per nulla cambiate in meglio o in
peggio?
Quanti marottesi di Pontesasso sono stati coinvolti in questi 28 anni
per condividere e portare avanti il discorso dell'unificazione territoriale di
Marotta? Se è vero, come è vero, che non possiamo permetterci di sbagliare nel
voler tirare dentro a tutti i costi chi non è interessato al nostro progetto,
col rischio di mandare tutto a donne di malaffare, è altrettanto sbagliato, io
credo, non verificare a priori ogni opportunità. Il lavoro che ci attende è
duro,richiede pazienza e spirito di abnegazione. Il niente ha sempre portato il
nulla, se crediamo in qualcosa diamoci una smossa per cocretizzarla.
Gabriele Vitali  - A Greg e Fabio   |79.35.5.xxx |2010-01-13 20:37:52
E' vero che nel 1981 il referendum su Marotta Unita ha dimostrato la
contrarietà di Ponte sasso eppure per 2 o 3 anni avevamo fatto delle riunioni e
pubbliche assemblee per sensibilizzare quella popolazione.
E' vero che sono
passati 28 anni.
E' anche vero che dal 1998 (quando si è ricostituito il
comitato) e per 2 o 3 anni abbiamo provato a ricontattare quei cittadini in
occasione della manifestazione al palazzetto dello sport e con un paio di
riuniono al Centro sociale parlando di una proposta che prevedeva il confine a
Rio Crinaccio, Non abbiamo mai avuto alcuna disponibilità!!
Nel 2001 è stata
messa a punto la richiesta di proposta di legge presentata in Regione con i
nuovi confini. Da allora, prima un pò meno, ma negli ultimi due anni più
spesso si è parlato e scritto sulle pagine locali dei quotidiani del problema
di Marotta, non abbiamo avuto alcuna indicazione di interesse da Ponte
sasso.
Modificare ora i termini della proposta, quando aspettiamo da un
momento all'altro che venga portata in Giunta Regionale, è molto difficile e
pericoloso per il buon esito della stessa.
Siamo contenti e convinti che anche
a Ponte sasso, oltre a greg, ci siano un 20-30% di favorevoli alla unificazione
con Marotta e Mondolfo! ma è anche vero che ci possono essere un 70-80% di
contrari; come siamo convinti che a Marotta di Fano ci possano essere un
60-70% di favorevoli ma anche un 30-40% di contrari. Contiamo di avere la
maggioranza.
Fabio Frattini   |93.146.109.xxx |2010-01-14 09:05:44
a mio avviso l'errore commesso a monte è stato quello di non essere riusciti a
tirare dentro il comitato nessuno di quel 20-30% di persone di Pontesasso
favorevoli all'unificazione, fatta eccezione, mi pare, di Sbrega o Sbriscia, non
ricordo bene il nome. Se si vuole che le riunioni riescano, devono partire dalla
base, da persone che lavaorano all'interno di una comunità, non basta indirle.
Io credo che se ci fossimo mossi bene, dal 1988 sono passati 12 anni, magari
oggi si poteva guardare in faccia alle cose in modo diverso. Chiaro è che se
l'assessore regionale Solazzi,(assente ad ogni votazione in consiglio comunale
di Mondolfo pro unificazione) porterà in Giunta regionale la richiesta di
promulgazione della Legge regionale ad hoc) i tempi sono stretti ed è
giocoforza andare avanti per la strada intrapresa. Ma poichè io dubito
fortemente sull'intervento di Solazzi, sei mesi più o sei mesi meno, il tempo
per verificare l'orientamento dei marottesi di Pontesasso, non cambia un bel
tubo.
Commenta
Nome:
Email:
 
Website:
Titolo:
UBBCode:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img] 
 
:angry::0:confused::cheer:B):evil::silly::dry::lol::kiss::D:pinch:
:(:shock::X:side::):P:unsure::woohoo::huh::whistle:;):s
:!::?::idea::arrow:
Please input the anti-spam code that you can read in the image.

3.25 Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 

Multimedia

www.MarottaUnita.it

Sondaggio

Riesci a trovare con facilità i numeri di Malarupta?