Passatempese 1 - Marotta 1

Questo Marotta non muore mai! Quando ormai la partita sembrava finire con la prima sconfitta del Marotta guidato da Mister Morganti, ecco che arriva l’eurogol di Luca Moschini che ci regala un punto che ci permette di rimanere nelle parti nobili della classifica.

 

La partita non è stata di quelle memorabili, il campo di Passatempo è un terreno difficile per tutti: corto e stretto dove i padroni di casa riescono sempre a dare il meglio. Solito 4-3-3- per i rossoblu con il rientro di capitan De Filippi e tridente formato da Biagetti, Messina e Moschini.

 

Non è sicuramente la partita giusta per le giocate di fino, sin dai primi minuti si vede che per fare punti su questo campo c’è da correre, sudare e stringere i denti. Al 5° è Messina che di sinistro impensierisce Zepponi mentre al 20° una punizione di De Filippi fa la barba al palo. Il pallino del gioco è del Marotta ma difficilmente gli ospiti riescono ad essere pericolosi. Anche il Passatempo ci prova con bomber Fabbri che al 30° dal limite fa partire un bel tiro alto di poco. Al 31° brutta tegola per il Marotta che perde per infortunio De Filippi sostituito da Silvestrini che si piazza centrale difensivo mentre Santini scala a centrocampo. Il primo tempo scivola via così tra poche azioni da gol, tanti bei calcioni e la quasi certezza che una partita così si sblocchi solo con qualche episodio.

Nel secondo tempo sono i padroni di casa avfare la partita con una pressione costante sulla difesa rossoblu. Al 6° è Iannaci a sfiorare il gol ciccando da ottima posizione una palla più che invitante mentre qualche minuto dopo è Fabbri che ci prova ma senza fortuna. Il Marotta non sta però a guardare e al 15° Messina lotta come un leone e ruba una palla dai 25 metri, fa partire un gran tiro ma la palla sfiora la traversa di un pelo. Al 20° è Biagetti a provarci con un tiro al volo da 15 metri ma Zepponi devia in angolo. Al 21° però cambia completamente la partita: Donati, fino a quel momento abbondantemente il migliore in campo, è obbligato a fermare con le cattive Maraschio al limite dell’area, punizione e cartellino rosso per fallo da ultimo uomo. Sulla conseguente punizione Strappini infila Barboni con un preciso destro. Rinvigoriti dal vantaggio i padroni di casa iniziano a spingere molto di più e il Marotta sembra soffrire molto anche perché con l’inferiorità numerica gli avanti rossoblu hanno a disposizione sempre meno palloni. Gli ospiti ci provano ormai solo con la forza della disperazione e con la grinta. Sembrerebbe ormai finita ma al 45° il signor Paoloni decreta una punizione dai 25 metri per il Marotta, batte Luca Moschini, che con un terra-aria imparabile infila Zepponi tra la gioia dei tantissimi tifosi ospiti presenti allo stadio. Finisce così 1 a 1, un punto che muove una classifica che è sempre più corta. Un Marotta corsaro, agguerrito ma anche fortunato.

Domenica prossima al comunale arriva il Rio Salso. Noi ci saremo. Sempre Forza Marotta!

P.S. un applauso ai tifosi di Passatempo che hanno assiepato lo stadio, soprattutto il tifo organizzato. Hanno sostenuto la loro squadra con i loro cori senza però essere mai offensivi nei confronti degli avversari. Una dimostrazione di quanto sia bello andare allo stadio a tifare per i propri colori senza per forza offendere i ragazzi che in campo giocano con l’altra maglia. Complimenti e in bocca al lupo per il prosieguo del campionato.

Pagelle mangerecce…

Barboni, 6, Involtino primavera. Para il parabile, in occasione del gol la barriera insieme ai giocatori della Passatempese non gli permette di veder partire la palla, avvolgendolo come un involtino in questa calda giornata primaverile.

 

Donati, 6, Spaghetti all’Amatriciana. Come il noto piatto nazional popolare, fa sempre la sua porca figura. Fino all’espulsione il migliore in campo: si fa sorprendere dall’attaccante e non può far altro che trattenerlo. Neanche tanto, visto che appena l’ha toccato, l’avversario è svenuto manco gli fosse passato sopra un treno.

 

Conti, 6,5, Dom Perignon. E’ come lo champagne, di gran classe.

 

Silvestrini, 5,5, Vincisgrassi. Entra a metà del primo tempo, gioca con la solita grinta e potenza, anche se a volte ha rischiato un po’ troppo, soprattutto nel finale.

 

Ricci, 5,5, Oca in porchetta. Con il suo gioco ruspante, tiene lontani gli avversari dalla sua parte. Fa parecchia casciara, ma tiene botta.

 

Piersanti, 5,5, Zucchina ripiena. Oggi non riesce a fare la differenza, lotta come un leone, ma troppo spesso sbaglia i passaggi più semplici (che in un campo così non sono tanto semplici!).

 

De Filippi, SV. Gioca una mezz’oretta, poi esce dal campo per infortunio.

 

Pettinari, 5, Vino novello. Come il vino di novembre, anche lui ha bisogno di maturare. Domenica scorsa ha fatto un partitone, oggi c’ha capito poco e niente, ma comunque ha tenuto botta ed ha capito che per giocare lì in mezzo al campo ci vogliono due palle come i profitterol.

 

Santini, 6, Crescia di Pasqua. Come la crescia va bene sia come antipasto sia come secondo, Santo gioca bene come centrale difensivo e quando viene spostato a centro campo si comporta altrettanto bene, facendo sentire il fisico in tutti i numerosissimi scontri lì in mezzo.

 

Odoguardio, 6, Dulce de leche. Entra negli ultimi minuti, ma con la sua esperienza è fondamentale nella conquista di questo punto. Meraviglioso il suo tiro di sinistro da 30 metri, diretto verso la porta… degli spogliatoi… Ma sei sicuro che sei sudamericano?????? :D:D:D:D:D:D:D

 

Biagetti, 6,5, Polpettone della nonna. In lui c’è tutto: velocità, potenza, grinta, carattere. Corre come un dannato su tutto il fronte d’attacco, spesso fa solo confusione, però è in realtà il motore di questa squadra. Esce per infortunio. Speriamo di rivederlo al più presto in campo. Forza Biagio!

 

Messina, 6, Tiramisù. Come il famoso dessert, Messi va sempre bene. Si prende sulle spalle il peso dell’attacco, ci prova in tutti i modi, ma non può essere sempre lui a togliere le castagne dal fuoco.

 

Di Maggio, 6, Caffé shakerato. Dà la sveglia alla squadra gli ultimi minuti.

 

Moschini, 7,5, Fernet Branca. Dopo una grande mangiata, il digestivo risolve tutto. Dopo una partita del genere è Mosco che sistema la giornata: gioca una partita da 6, ma la sua punizione perfetta gli vale il premio del migliore in campo… Nelle ultime pagelle avevo detto che Moschini stava scaldando il piede: oggi ho avuto la conferma!

 

 

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Ultima Uscita - Dicembre 2011

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